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日志


2007/3/14

MASCHIETTI E FEMMINUCCE

Maschietti e femminucce

I maschietti?… ma quelli c’hanno bisogno della mamma pure a trent’anni! Per fortuna che ci siamo noi perché se aspettiamo che il cervello lo usino loro stiamo fresche… ma perché… tu ne hai trovato mai uno che usasse il cervello? … sai ma proprio bamboccetti … quelli pensano solo al pallone e nemmeno al calcio vero, al fantacalcio… quelli campano ci Corriere dello sport e partite in televisione… poi vanno sempre a branchi… quando stanno tra loro si comportano come i deficienti, ma proprio si pigliano a botte… ma così… quelli così giocano… ma che gioco è prendersi a botte? Oppure si ubriacano proprio… una cosa da fare pena… e noi sempre appresso… e sì, perché noi siamo stupide… loro si sentono i padroncini e noi siamo le serve… hai capito! Loro così ragionano! E li devi pure prendere per i fondelli, così sono contenti… come sei bravo, quanto sei intelligente! … queste cose qua… e loro ci credono perché la mamma glielo dice sempre… e loro sono mammoni e poi non ti dico quando c’hanno la fissa… eh… sì… hai capito bene… quella, quella… allora non te li levi più di torno… ti fanno pure la corte… ma mica per te… perché loro cercano una cosa sola… e sì… ma che ti credi che lo capiscono che siamo persone come loro? Ma quando mai… io certe volte sento certe storie da fare accapponare la pelle… sai… un egoismo ma gretto… ma proprio da gente piccola di cervello… a un’amica mia il ragazzo l’ha presa in giro per mesi… tutte chiacchiere… quello voleva andare al sodo, ma lui stava già con un’altra… vatti a fidare degli uomini! E poi non è che la cosa passa col tempo… no! Più tempo passa e più cretini diventano… a un’altra amica mia gli si è messo appresso uno di quarant’anni… sai uno di quelli che hanno perso i capelli, che c’hanno la pancetta che sembra che sono incinti… uno così… e lei continuava a dirgli: Bello! A me non me ne frega niente! … E una volta e due e tre… io dico… e falla finita no! Ma ancora non l’hai capito! Ma sei proprio de coccio! Ma l’amica mia lo giustificava… diceva che era innamorato… però lei non lo voleva… poi tanto hanno fatto  e tanto hanno detto… e che doveva fare… quello se n’è approfittato, ha pure detto che se la sposava… ma tu capisci! Uno di quarant’anni! … mamma mia… ma io uno così nemmeno morta! Ma quella stupida dell’amica mia se l’è pure sposato… se l’è… sì, così… lo so che è assurdo ma a lei stava bene così… sai quando una perde proprio la testa… che il cervello se lo beve proprio… ma io dico… sei giovane… sei pure caruccia e ti vai a mettere con uno di quarant’anni! Lui le ha fatto credere chissà che cosa… che c’aveva la villa, la macchina da cento milioni… e lei che poteva fare… c’è cascata… perché, guarda, una donna quando si innamora diventa stupida e perde proprio la testa… quello un po’ di soldi ce l’aveva ma mica tutti quelli che diceva… lei s’è creduta chissà che cosa e poi s’è trovata fregata… desso non lo ammette… e come può fare! … Mica può dire che s’è fatta fregare… deve fare finta che è contenta così… ma non solo… si dà certe arie.. se ne va in giro con la macchina scoperta… va be’… lasciamo perdere… ma lei non è l’unica… c’è tutta un’altra storia molto peggio… insomma un’altra amica mia usa sempre una formula strana, lei dice sempre “la ragazza del ragazzo mio”… è strano sì… però è vero, perché pure lei s’è fatta fregare dal ragazzo che stava già con un’altra… quando me l’ha detto la prima volta io l’ho guardata con tanto d’occhi e lei m’ha guardato come a dire: be’ che c’è? … sì, la ragazza del ragazzo mio… be’,… adesso non è più il ragazzo mio… mo’ l’ho mandato a quel pese con un calcio e dove non te lo dico… poi m’ha raccontato tutta la storia… lei la pigliava a ridere… diceva che il ragazzo se n’era venuto un giorno che non poteva uscire con lei perché doveva lavorare che sennò il padrone non so che gli faceva e poi l’ha beccato in mezzo alla strada con quella spitinfia… insomma con quell’altra… che pure quell’altra c’era cascata come una pera cotta… lei dice che lui le moine le sa fare… e quanto sei bella e quanto sei brava… hai capito! … E così te l’ha fregate tutte e due e ognuna se la prendeva con quell’altra… a quell’altra l’amica mia gli avrebbe cavato gli occhi… e quell’altra a lei! … Perché per loro il ragazzo non c’entrava niente… si davano della p.. una con l’altra ma a lui non lo nominavano proprio… ma io dico ma come fate a essere così stupide! E’ lui che v’ha pigliate per i fondelli… non è lui la vittima, siete voi che siete due stupide…  Poi col tempo l’amica mia ha capito … insomma una volta se l’è visto tornare a casa bello bello… la chiamava tutti i giorni… le portava pure i regalini… insomma sembrava innamorato fresco…  lei a lui non gliel’aveva detto che sapeva come stavano le cose… insomma sembrava di nuovo una cosa tenera tenera…  e l’amica mia gliel’ha chiesto: ma che t’ha cacciato a pedate quell’altra? Bello! Ma tu fai il doppio gioco sfacciato e poi vieni a piangere da me quando quella ti manda a quel paese… e l’ha mandato a quel paese pure lei… tu sai la scena… io non ti mando a quel paese quando fai il gradasso e fai doppio gioco… no! Io ti ci mando quando ti c’ha mandato pure quell’altra… così impari! … e sai che ha fatto…  una cosa assurda… è andato dalla madre a mettere in mezzo la madre per vedere se poteva tornare con l’amica mia perché quell’altra era solo un’amica… hai capito! Solo un’amica! Insomma l’amica mia non c’ha visto più… eh no! Ma che c’hai ancora bisogno della mamma? Cocco… qua c’è bisogno di gente adulta e vaccinata… i mammoni stanno a casa loro… Tutti! So’ tutti così! Non ne salvi uno… e devi vedere che spocchia… quando stavo col ragazzo mio, una sera c’era pure un’altra… un’amica sua… dice…. ma a me non mi frega… vabbe’ e lui attacca a dire scemenze… perché quando il pischello c’ha due donne davanti perde proprio la testa… e noi lo sfottevamo e lui manco se ne rendeva conto… ma lo pigliavamo proprio per i fondelli e lui non se ne accorgeva… poi io ho tirato fuori il telefonino e lui non se n’è accorto e gli ho fatto le riprese mentre diceva stupidaggini… ma lui non s’è proprio accorto di niente… continuava imperterrito a dire stupidaggini… poi io ho fatto vedere il video agli amici suoi e quelli un altro po’ e mi si magnavano! … Sai proprio la solidarietà stupida tra i maschi… se la pigliavano con me… mi dicevano che io non mi dovevo permettere che lui c’aveva la sua dignità e che non lo dovevo sputtanare in quel modo… ma io mi sono vendicata di tutta questa banda di stupidi e l’ho messo su internet… ma devi vedere che è successo… lui non se n’è nemmeno accorto ma a me m’hanno proprio minacciato… insomma, tanto hanno fatto e tanto hanno detto che me l’hanno fatto togliere per forza… sì…me l’hanno fatto togliere per forza, proprio col ricatto… ma lui mica s’è presentato… no! ha mandato avanti gli amici… non lo so, forse a lui nemmeno gliel’hanno detto… ma poi perché no? … Sei stato stupido… bene… allora la devi pagare… per forza! Ma allora ognuno farebbe tutto quello che vuole… e invece no! … Oh… così impara! Ne ho imparate tante di cose io! … ma perché loro possono fare il loro comodo e noi no? Solo perché noi siamo più deboli… noi ci innamoriamo veramente… sì… pure di un imbecille… loro no… loro pensano a una cosa sola… il ragazzo mio non ci pensava nemmeno, lui pensava solo al calcio e alla mamma… a me ci pensava meno… ma non era nemmeno cattivo… sai il tipico ragazzetto tipo faccio tutto io, capisco tutto io… ridi ridi con la faccia da deficiente… magari da deficiente caruccio, ma da deficiente… e sì… Insomma… adesso mi sto allargando un po’ troppo… insomma… n’ho conosciuto un altro… è roba di pochi giorni, no, insomma, di qualche settimana fa… è caruccio forte, ma questo sembra proprio un deficiente in un altro modo… può darsi che poi mi piace pure… anzi mi piace sì… però non lo capisco tanto… insomma… sta sempre zitto… manco ti sorride… io ho cercato di farmi notare ma non mi guardava proprio… forse un po’ mi guardava perché io… insomma, un pochetto caruccia ci sono… e pure più di un pochetto… quello che c’ha di bello è il sorriso… e poi così, a occhio, mi sembrava pure intelligente… però… mah! Insomma io la faccia di chiedergli il numero di telefono e di proporgli di uscire non ce l’ho avuta e non ce l’ha avuta nemmeno lui… quindi ognuno a casa sua… ma insomma… ma che ragazzo sei? Ma è possibile che gli occhi non ce l’hai? Tu non hai visto niente, non hai notato niente… l’ho sentito pure parlare… c’ha una bella voce, profonda, calda… però parla solo di fisica… pure con me… perché abbiamo pure parlato cinque minuti… e lui con che se ne esce? … Con la fisica! E’ certo! … E’ per questo che mi sembra un po’ stupido… ma che mi frega a me della fisica? … e poi… Guardami negli occhi! Io sto lì a posta! Niente, lui guardava proprio dall’altra parte… guardava dall’altra parte e parlava di fisica… poi l’ho messo in imbarazzo: Scusa ma tu sai parlare solo di fisica? … Secondo me c’è rimasto male e ha accusato il colpo… sì, sì… ha fatto un mezzo sospiro come per dire che stava perdendo tempo con una stupida che tanto di fisica non avrebbe capito niente  e ha attaccato a parlare dell’università… Ma che me ne importa a me dell’università! Allora l’ho salutato… ecco, è per questo che mi sembra un caso patologico… che fa non lo so, studia fisica o qualche cosa del genere… no! Forse ingegneria… ma io non glielo chiedo… perché, secondo me, voleva che glielo chiedessi, così si poteva vantare un pochettino… sai di quelli che si vantano eccome però fanno sempre finta che non si vantano affatto… perché lui uno così dev’essere… Insomma… mi piace sì… però… secondo me questo non c’ha troppa esperienza di queste cose… mi sembra proprio imbranato… mah! Poi non ho nemmeno capito quanti anni ha, perché non si capisce proprio… ne dimostra pochi ma non pochissimi, non dev’essere proprio un ragazzino… al limite ne potrebbe avere anche un venticinque… però gliene darei al massimo ventitré… la macchina ce l’ha e pure caruccia… però più di questo non riesco a capire… veramente fino a qualche giorno fa non sapevo nemmeno come si chiamava… ma adesso lo so, si chiama Marco… che nome originale… che se io grido Marco! Si girano in cinquanta… Il nome lo so perché l’hanno chiamato così gli amici suoi, però non so altro… è molto curato nell’aspetto… mah! … Devo cercare di fare qualche indagine più approfondita…

 

Oggi pomeriggio ho visto Marco! Una visione angelica! Stava in mezzo a tanti altri ragazzi ma spiccava proprio… insomma quelli sembravano tutti gatte morte e lui sembrava quello che anima la situazione… un po’ il contrario di quello che mi sembrava prima… insomma io non sapevo che fare… le solite incertezze… poi alla fine mi sono decisa… ho detto: qui se non mi butto subito questo me lo soffiano… perché gli occhi addosso glieli avevano messi in parecchie… e sì! … Insomma mi avvicino, lui mi nota.. perché stupido non è… e mi sorride pure… sembrava un modello di Parigi… una cosa da schianto… io mi sentivo imbarazzatissima… abbiamo scambiato due parole… queste volta non ha parlato di fisica e nemmeno di università… però ha fatto una cosa che non doveva fare e che mi ha messo in difficoltà… mi ha fatto delle domande precise e un po’ imbarazzanti… insomma mi ha detto che mi aveva notato… e io... insomma sai come ci si trova in quei momenti… io gli ho detto che me ne ero accorta… allora mi ha invitato a sedermi vicino a lui… mannaggia, che schianto! … Non sapevo proprio che dire… faceva tutto lui… mi ha preso una fetta di torta e un bicchiere di coca… e lì sono cominciati miei guai… Marco porta la fede… o una fedina… non lo so che cos’è… ma porta una cosa del genere… prima non l’avevo notato… ma quando l’ho vista mi è venuto il panico… ma come potevo fare… non gli ho chiesto niente… e ho continuato a chiacchierare del più e del meno… lui mi lasciava parlare… e io, stupida, gli sono andata a dire quello che penso dei ragazzi… E lui ha fatto un’altra cosa che non mi è piaciuta per niente… si è messo in un ruolo protettivo e mi ha cominciato a dire che devo stare attenta… e cose del genere… ma, dico io… ma che razza di discorsi sono questi… io discorsi del genere non li accetto nemmeno da mio fratello e nemmeno da mio padre… ma tu che c’entri… ma lui andava avanti predicando predicando… e mi dava ragione… poi mi ha detto proprio che sono “una ragazza caruccia” e che devo stare attenta a non dare troppa confidenza agli uomini… ma che assurdità! Lui diceva a me una cosa simile, mentre stavano parlando in due davanti a una fetta di torta… e io riguardavo quella maledetta fede o fedina che fosse… io mi sono fatta coraggio e gli ho detto che lui è molto bello e mi ha congelata dicendo che quelli sono proprio i discorsi che non si devono fare agli uomini, perché possono essere pericolosi… ma poi ha cambiato discorso… un altro l’occasione non se la sarebbe fatta scappare… insomma, mentre stavamo lì, è passata una ragazza niente male ma un po’ attempatella e l’ha salutato con un bacio sulla guancia… io non sapevo che dire ma ho fatto la finta tonta… lui si è alzato e ci ha presentate, lei si chiama Marina, insomma… sai tu che succede? … Lui mi pianta lì con Marina e se ne va da un’altra parte… io l’avrei strozzato! Ma dico… io sto parlando con te e tu pianti qui con questa… ma poi chi è questa? Insomma questa Marina sembrava che mi conoscesse ma io non l’avevo mai vista… poi mi dice: Marco mi ha parlato di te…. Io ero trasecolata… di me? E perché deve parlare di me con questa… lei continua e dice che secondo Marco sono una bravissima ragazza… e questo mi piace… però poi io guardo per caso le mani di Marina …. No!!! Marina porta una fedina identica a quella di Marco… Oddio! Marina è la sua ragazza e io ho fatto la figura della stupida… mi sentivo imbarazzatissima… come sempre, perché io così mi ci sento sempre… glielo chiedo, non glielo chiedo? E’ cominciato il solito gioco amletico… alla fine gliel’ho chiesto e mi ha detto che è la sorella… e infatti si somigliano moltissimo… le ho chiesto pure delle fedine ma mi ha detto che è una cosa vecchia, che le fedine erano dei genitori e che adesso le portano loro… mi ha guardato e mi ha detto: lo so che è una cosa un po’ strana ma io e mio fratello ci vogliamo molto bene… a lei il discorso sembrava un discorso ovvio, a me non sembrava proprio… però che fai? Non puoi mica fare altre domande… poi Marco è tornato e Marina se n’è andata via e lui m’ha chiesto: Che pensi di mia sorella? Io al solito non sapevo che dire, mi sono limitata a dire che era una ragazza simpaticissima poi gli ho detto della storia delle fedi… e lui ha detto le stesse cose che aveva detto la sorella. Ho provato a fare delle domande esplorative… gli ho chiesto se la sorella era sposata e mi ha detto di sì… ho tirato un respiro di sollievo! … poi ha aggiunto: Però è separata dal marito… e adesso viviamo insieme. Insieme? Ma che vuol dire insieme? … Ma come si fa a chiedere una cosa del genere così a freddo a uno che hai visto sì e non qualche volta… io zitta… come al solito, ma dentro friggevo. Gli ho chiesto: Ma tua sorella è più grande di te? Mi ha solo detto che aveva due anni più di lui, ma non mi ha detto quanti anni aveva… Come si poteva andare avanti in una conversazione del genere? ... Sei bello sì! … però sei pure strano forte! Io ho detto: Qua è meglio che mi defilo! … Mi sono alzata, ma lui mi ha detto: Ma perché te ne vuoi andare? … E allora io mi risiedo, ma come se se stessi seduta sulle spine… ma che vuole questo? Ma perché non mi lascia in pace? Non ho capito! … Tu il tuo mondo ce l’hai… e tienitelo! Io che c’entro? … Il mondo è grande, perché ti devi mettere appresso a me? Lasciami in pace! … Ma lui niente… tutto con belle parole, con tono paternalistico, dava consigli di qua e di là… poi m’ha fatto proprio la proposta chiara… insomma, chiara? … perché uno così di cose chiare ne fa poche… M’ha detto che, se volevo, m’avrebbe riaccompagnata lui a casa… così potevo stare tranquilla ed evitare pericoli… così ha detto! … Io pensavo: Ma qui il pericolo sei tu! E io mi faccio accompagnare in macchina da te? … ma vattene! … Insomma la serata è finita e lui è tornato all’assalto… io la faccia di dire di no non ce l’ho proprio avuta e siamo andati via insieme in macchina perché la sorella se ne era andata prima… insomma, lui in macchina riattacca la solfa che devo stare attenta, ecc. ecc., poi mi dice: Ti piacciono i bambini? … Tanto prima o poi una bordata simile me la dovevo aspettare… Non sapevo che dire e gli ho detto: No! Lui m’ha guardato negli occhi e mi ha detto che probabilmente stavo dicendo cose che non pensavo perché avevo paura di lui… io la paura ce l’avevo eccome ma non lo potevo dire e gli ho detto che non mi piacciono e basta… e poi l’ho aggredito, gli ho detto che lui stava mettendo in pratica la solita tecnica per fare i suoi comodi ecc. ecc., ma lui m’ha gelata: No, no! Non hai capito nulla! … Io non ci sto provando con te… sei una ragazza caruccia ma io sono sposato e dieci giorni fa mi è nato il secondo figlio, mi sarebbe piaciuto farti vedere le fotografie… ma tu non vuoi… senti… se vuoi ti riporto subito a casa… Io non sapevo che dire, lui ha tirato fuori il portafoglio e mi ha fatto vedere le foto dei bimbi con la mamma… ero trasecolata: Ma quanti anni hai? Mi ha guardato con aria interrogativa e mi ha passato la patente… ne aveva 34! Poi ha rimesso in moto la macchina e mi ha accompagnata sotto casa mia… io non sapevo che dire, ero allibita… sono scesa senza nemmeno stringergli la mano… lui mi ha scritto un numero di telefono su un foglietto e me lo ha passato: Se per caso ti andasse di chiamare, chiama perché ci farebbe piacere, sia a me che a mia moglie e a mia sorella… gli uomini non sono tutti mascalzoni… Io ero rossa in faccia, sono rientrata in macchina, gli ho dato un bacetto e sono riscesa… Che giornata tremenda! … E adesso che faccio? … perché adesso comincia il problema vero… quando una ne trova uno così, un po’ vecchiotto per me, ma molto molto caruccio… si potrebbe pure fare… ma è sposato e pure con due figli… quindi non sarà mai mio… almeno da un certo punto di vista… ma questo dovrebbe essere una buona ragione per mettersi da parte? … io lo chiamo sì… lo vado a trovare… ma perché non dovrei… almeno è uno come si deve, certo io in una situazione simile mi ci sento un po’ stretta, ma con certi altri ragazzi mi si sentirei pure peggio… dice: ma con quelli qualche prospettiva c’è… Ma pure con Marco qualche prospettiva c’è, un’altra prospettiva… dice: Ma poi fai la zitella a vita… Sì… e allora? Perché no? In fondo non sarebbe poi tanto male, piuttosto che correre appresso a uno che nemmeno ti rispetta, non è meglio uno come questo, uno serio… certo non ci sono le prospettive solite… però l’alternativa qual è? Un buzzurro qualsiasi che magari ti prende in giro e poi ti frega pure… no! Marco è meglio… e poi possiamo sempre parlare di Fisica o dell’università… oppure di sua sorella o di sua moglie… un argomento di conversazione ci sarà sempre… mannaggia, lo sapevo… adesso ricominciano i dubbi amletici… lo mollo o me lo tengo così? Questo è il problema! Ed è veramente il problema… e poi con chi ne parlo? Se lo racconto a qualcuno mi prendono per pazza… ma io pazza non sono… e dopo tutto certe cose un fascino ce l’hanno eccome… e poi così io non dovrei fare la serva a nessuno… lui ha già la moglie e la sorella… io sarei l’amica… un’amica… un’amica della sorella e della moglie… mh! La faccenda non è tanto chiara… ci devo riflettere, ci devo riflettere, però lo chiamo, sì… sì, sì… lo chiamo, lo chiamo… ma perché no? E poi ha una bella voce… almeno lo sento al telefono… e se mi risponde la mogie… che le dico… senti, io non so nemmeno come ti chiami…. ma sono l’amica, no, un’amica di tuo marito… me lo passi, per favore? … Bel discorso eh! Ma io faccio così… io non lo chiamo e vediamo se mi chiama lui… secondo me non mi chiama… magari mi fa chiamare dalla sorella o dalla moglie… mannaggia, ma perché le cose assurde devono capitare tutte a me? Ma non ne potevo trovare uno così.. magari con dieci anni di meno, senza mogli, senza figli e senza sorella… invece no! La pietanza è questa… o te lo pigli così o te ne cerchi un altro…. E io me ne cerco un altro… sì però, finché non lo trovo, io a lui non lo mollo, no! Non lo mollo! Io me le immagino… le amiche mie… quelle vipere… chissà loro che direbbero… perché loro contro gli uomini hanno tutte la lingua biforcuta… dicono certe stupidaggini… perché loro di uomini non ne capiscono niente… comunque con loro acqua in bocca!

评论 (1)

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Eleonora发表:
..Bella questa storia...mi è capitato di conoscere un ragazzo più grande di me..laureato in fisica..e il fascino dell' uomo intelligente ha presa su di me..anche lui mi ha parlato della sua ragazza..(una storia bellissima aggiungerei)..ma l'ho sempre considerato solo un amico..
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3 月 16 日

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