Antonio 的个人资料ESSERE IN DUE PER ESSERE...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2007/3/17 UNA DONNA PER AMICOUNA DONNA PER AMICO Che ti devo dire… no… non è una cosa che è stata bella… no! … Non è una cosa finita, certe cose non finiscono… certo, non le puoi classificare… se vuoi sapere esattamente che cosa significa, cioè se vuoi classificare… be’, lascia perdere… non ci capiamo niente nemmeno noi… e poi noi la fase del “che significa” l’abbiamo superata… e alla fine non è durata nemmeno poi tanto… sai, si dice… è solo un’amicizia… ma chi lo dice non c’è mai passato se no un’espressione così stupida non la userebbe proprio… è un’amicizia… sì, forse, non direi solo un’amicizia, e non lo dico per non svalutare… perché secondo me è stato qualche cosa di più di un’amicizia… lo so che ci sono quelli che sorridono perché pensano che perché una storia sia più che un’amicizia bisogna andare a letto insieme… ma francamente affermazioni del genere, per me, lasciano il tempo che trovano… la nostra è stata più che un’amicizia… me l’hanno detto in tanti che stavo facendo una follia… ma, scusa… una follia perché?… Trovi un uomo che ti vuole bene… perché lui mi vuole bene … e tu che devi fare? Gli devi proporre l’alternativa o lei o me? … Ma perché? Per cercare di averlo tutto io? … No! … Perché una cosa del genere sarebbe distruttiva… io gli voglio bene… lo so quello che vuole da me e quello che vuole dalla moglie… non sono cose simili… con me un contatto di quel tipo non funzionerebbe … mica per niente… ma perché sarebbe una forzatura… non è quello che vuole lui… e, guarda, quando ti dico che mi vuole bene vuol dire che mi vuole bene… perché io lo sento… non mi illudo… qui le illusioni non c’entrano affatto… sai quando uno ha per te un’attenzione speciale… perché è speciale, ti ascolta, ti parla di sé senza riserve e poi lui non si dimentica mai di me… passa magari un po’ di tempo… ma non sparisce… non è mai sparito… quando ci vediamo ci sono delle regole fisse: non ci diamo mai nemmeno la mano… non ci tocchiamo mai, nemmeno quando c’è altra gente… tu dici: ma è una cosa stupida! … No, no, non è una cosa stupida… è che sarebbe fuori luogo il contrario, innescherebbe altri meccanismi di proiezioni e di attese che non ci devono essere… tu mi potresti dire che è assurdo che non ci debbano essere… ma non è assurdo, è una garanzia di continuità… lo so che a te sembra assurdo… ma la chiarezza delle regole crea meno agitazione, la fantasia te la tieni per te… io me la tengo per me… perché non credo che lui abbia troppe fantasie nei miei confronti, io qualcuna, prima ce l’avevo… poi piano piano mi sono passate di mente… be’… forse non del tutto… ma quale sarebbe l’alternativa… metterlo in crisi con scelte assurde? … E poi credo che alle strette rinuncerebbe a me del tutto piuttosto che alla moglie… insomma qui non c’è un’alternativa… lui alla moglie vuole bene veramente, ci siamo pure conosciuti… insomma sono stata a pranzo a casa loro… prima pensavo che sarei stata a disagio, poi quando l’ho visto con Marina sono rimasta incantata, era di una spontaneità incredibile, giocavano insieme, si tenevano per mano davanti a me… e non era una sceneggiata, non lo facevano per farmi capire qualche cosa… perché non c’era nulla che io non avessi capito fin dall’inizio… insomma, quando l’ho visto con la moglie ho pensato che lei era stata fortunata e che mi sarebbe piaciuto stare al suo posto… ma senza invidia... veramente senza invidia, lui con la moglie scherzava ma anche quando stava mano nella mano con la moglie, quando parlava di me mi diceva cose bellissime… sai, proprio delle forme di apprezzamento profondo, e lui non finge mai, si vedeva che era contento, gli ridevano gli occhi… dopo cena mi ha accompagnato alla macchina e ci siamo fermati a fare due chiacchiere… è stato bellissimo… nella sostanza era una dichiarazione d’amore… di un altro tipo, ma una dichiarazione d’amore… lui lo sa che io anche se sto a tutte le regole, in fondo, un mezzo sogno su di lui non me lo tolgo dalla testa… di questo lui non parla mai… ma lo sa benissimo e sa pure che non passerei mai i confini stabiliti e penso che mi voglia bene per questo… in effetti io gli ho permesso di vivere due forme d’amore contemporaneamente e lui vuole veramente bene a Marina proprio per lo stesso motivo, né io né lei abbiamo preteso l’esclusiva e lui ha due persone che gli vogliono bene e che gli vogliono bene veramente… io non mi sento gelosa nemmeno un po’… sai, la gelosia ti può venire quando tu hai qualcosa da temere… ma io non ho nulla da temere… veramente non ho nulla da temere… dal suo punto di vista credo sia proprio la tipica storia di “una donna per amico”… dal mio non è esattamente la stessa cosa ma va bene anche così… e chissà poi se anche per lui, alla fine dei conti non c’è anche qualche altra cosa… perché un feeling in qualche modo c’è, c’è una gradevolezza nella sua presenza… io la sento e non mi sembra poi così impossibile che la possa sentire anche lui… certo, tu mi potresti dire: ma così il vostro rapporto non è simmetrico… questo è vero… probabilmente non è simmetrico… lui sta alle regole… cioè… non ha mai provato a fare diversamente e non posso nemmeno chiedergli se gli è passato per la mente oppure no… questo è un discorso che non devo nemmeno pensare di poter fare… e allora non solo non lo faccio ma ho finito per pensarlo come una cosa assolutamente teorica… Una donna per amico… e io un uomo per amico… strano eh? Eppure io non ho mai avuto amiche donne… per carità usciamo insieme, ho tante colleghe di lavoro… ma amiche donne no! Non ci riesco… hanno un’altra logica, una logica che mi piace meno… lo so che detto da me un discorso simile sembra assurdo… ma io mi sento maschilista e non maschilista perché mi sento la tigre mangiatrice di uomini… per carità! … ma perché con gli uomini riseco a ragionare meglio, li capisco e mi capiscono… della nostra storia io ho provato a parlare con due miei amici… però separatamente, una collega di lavoro e un amico di mia cognata, con la mia collega mi sono pentita di avere parlato perché è partita in quarta sparando sentenze e dando consigli più o meno assurdi e il giorno appresso la storia la sapeva tutto l’ufficio, con l’amico di mia cognata è stato completamente diverso… è stato a sentire e mi ha detto che era una bella cosa… hai capito! Ha detto che era una bella cosa!… quando me l’ha detto mi ridevano gli occhi… e non ne ha parlato con nessuno! … Be’… dimmi tu se non c’è differenza! … Va be’, ma adesso mettiamo da parte queste cose… insomma noi stiamo bene… non fare quella faccia! … stiamo bene veramente! Lui sta bene e lo vedo…perché è proprio sereno… insomma credo che il suo equilibrio l’abbia raggiunto… e pure io sto bene… tu mi potresti dire che mi contento delle briciole… ma non è così… non sono affatto briciole… Certe volte mi ha chiamato in momenti in cui era giù di morale… ma proprio col morale a pezzi, mi ha detto solo: Passo da te. Dopo pochissimo me lo vedevo arrivare, si sedeva in poltrona e mi guardava con gli occhi umidi e non riusciva a parlare… in quei momenti gli avrei accarezzato i capelli, ma se lo avessi fatto per un verso l’avrebbe forse gradito ma per l’altro l’avrebbe sentito come un gesto aggressivo, un po’ come se stessi approfittando della sua debolezza… in situazioni del genere io mi siedo sulla poltrona più lontana dalla sua e lo lascio parlare, quando gli vengono i momenti di rifiuto allora parlo io e gli dico sempre e solo una cosa, gliela dico in tutti i modi possibili, solo a parole ovviamente, ma guardandolo fisso negli occhi… gli dico che gli voglio bene perché è assolutamente unico perché mi ha voluto bene e mi ha dato una dignità, gli dico che certe cose non passeranno mai e io credo effettivamente che non passeranno mai… e allora piano piano riprende coraggio. Certe volte siamo stati così per ore… ma è una cosa bellissima… il momento più bello in assoluto e quando mi guarda negli occhi e mi sorride, come per dire che il momento nero è passato… allora mi sento onnipotente e mi sento felice, so che in quei momenti riseco a farlo stare bene e non mi serve niente altro… E poi ha una caratteristica unica… anzi ne ha due, una è la sincerità assoluta… non sono stata mai imbrogliata, nemmeno a livello minimo, lui queste cose non le saprebbe nemmeno fare, sono proprio totalmente al di fuori dei sui orizzonti.. e l’altra caratteristica è la sete affettiva, cioè il desiderio profondo di sentirsi amato, di cose de genere non ha mai fatto mistero… io lo chiamo molto raramente… ma quando accade la risposta è sempre dolce… il tono della voce è dolce, si sente proprio che ti vuole comunicare la sua disponibilità, il fatto non che ti sta ascoltando ma che ti vuole ascoltare, che ha il piacere di ascoltarti… all’inizio… ma neanche tanto all’inizio, diciamo per qualche anno, abbiamo avuto il problema di chiudere le telefonate, poi abbiamo trovato un insieme di segnali che indicavano che si stava in fase di chiusura, la proposta di chiudere doveva essere comunque mia e lui mi rispondeva cose del tipo: Sì… mi sa che hai ragione… In fondo questo è tutto un gioco ma non è una finzione, è un gioco che ha un perché affettivo, così i finti rimproveri: Non ti fai mai sentire! E simili… Mi stai guardando con un’aria strana… che pensi? Pensi che sono sciroccata del tutto? … Potrebbe pure essere, me lo sono chiesto anch’io… quante volte mi sono detta che è un uomo sposato e che è pure innamorato della moglie… però un ragionamento del genere mi disarmerebbe se lui non mi volesse bene e io cercassi di conquistarlo in qualche modo… invece è esattamente il contrario, lui mi vuole bene e io non cerco di conquistarlo in nessun modo… tu dici di no eh? … Ma perché tu pensi che quando c’ha i momenti neri e io cerco di consolarlo lo faccio per approfittare della sua debolezza? … Certe volte l’ho pensato anch’io… quando una persona che per te è importante sta male… alla fine te ne puoi sentire pure contenta, perché in un modo o nell’altro ha bisogno di te… può darsi che il mio sentirmi onnipotente abbia esattamente un senso del genere… lo vedi debole e lo fai tua preda… però non mi torna… non tanto perché la cosa a me non piacerebbe ma perché lui non si sente aggredito… se ci si sentisse probabilmente scapperebbe… gli sembrerebbe di fare il doppio gioco o qualcosa di simile… ma questo pericolo non c’è, non c’è mai stato… lui lo sa che di me si può fidare… e pure io so benissimo che mi posso fidare di lui… non mi ha mai messo in difficoltà con nessuno, quando ha parlato di me ne ha parlato sempre con affetto… non solo con rispetto, ha palato di me facendo capire chiaramente che mi vuole bene e che per lui sono una persona importante… cioè non si vergogna di me, non ha paura che la gente commenti… dice delle cose che sono così belle che sono al limite di una vera dichiarazione d’amore ma le dice in modo così serio che quelli che lo ascoltano ne restano stupiti e non ribattono nemmeno… Lui a me dichiarazioni d’amore in senso esplicito o implicito che fosse non ne ha mai fatte, sarebbe una cosa fuori delle regole… lui vuole che io gli dica che gli voglio bene, ma se usassi un’espressione diversa non la gradirebbe… non si scandalizzerebbe, non è tipo dallo scandalo facile… ma non lo gradirebbe… una volta, nei primi tempi, diciamo più o meno dopo un anno che ci conoscevamo… quando non conosceva ancora Marina e stava facendo le sue esperienze, è venuto fuori un discorso strano… la prima e l’ultima volta che abbiamo fatto un discorso simile… in sostanza gli ho detto che con lui mi sarebbe piaciuto andare oltre… lì per lì pensavo che ci rimanesse malissimo, invece no! E’ rimasto a pensare per qualche secondo, poi mi detto: come sono stato con altre persone che in fondo non mi interessavano gran che, potrei stare anche con te, ma per me sarebbe una cosa qualunque, lo farei per te, non per me e poi, dopo, le cose inevitabilmente cambierebbero… mi ha chiesto se lo volevo veramente e gli ho detto di no e lui mi ha sorriso… poi il discorso è stato chiuso definitivamente. Mi sono chiesta tante volte come sarebbe stato se avessi insistito… ma credo che se lo avessi fatto avrei fatto malissimo, lo avrei forzato a fare una cosa che non voleva e soprattutto avrei dimostrato di voler fare prevalere il mio punto di vista e avrei finito per perderlo… in fondo gli avrei chiesto di recitare la parte dell’amante mentre la sua parte, quella vera, era proprio un’altra. Credo che mi sia stato grato di non aver mai più tirato fuori una storia simile. Qualche volta mi chiedo che farei se lui non si facesse più sentire… lo richiamerei? … alla fine penso che non lo richiamerei, ma non perché non gli voglio bene, se mai proprio per la ragione opposta… se non mi chiama più, vuol dire che non ha più bisogno di me e quindi che lo devo lasciare solo… però non so realmente come reagirei… forse alla fine lo lascerei andare e basta, senza rimpianti… perché in fondo non farebbe che seguire la sua strada… però questa eventualità non si è mai presentata e soprattutto non ho mai avuto l’impressione di potermi trovare a disagio con lui... con alcuni miei “ex” precedenti succedeva, ma con lui non è mai successo… e in fondo lui non è un mio “ex”… non c’entra proprio niente con queste cose… lui è un amico… cioè, no, è il mio amico vero… e ti sembra poco? Un mese fa doveva andare fuori per lavoro e mi ha detto: Vuoi venire? … Io ci sono andata ed è stata una cosa bellissima… mi prendevano per la moglie, è successo più di una volta… si stava bene… c’era un’atmosfera di tipo molto familiare, rilassato… un bel viaggio in macchina parlando di niente… ma di un niente pieno di attenzioni reciproche, un discorso stranissimo in cui nessuno dei due cercava di prevalere, c’era quasi il piacere di cedere… quando correva un po’ lo invitavo alla prudenza e lui rallentava subito e mi diceva: Tu sei il mio grillo parlante! Poi la passeggiata in campagna … avrei voluto che durasse infinita ma sapevo che doveva tornare indietro e poi i saluti, al solito senza nemmeno una stretta di mano ma con una promessa: Se ti tieni libera per il giorno tal dei tali si può rifare… Io accenno di sì con la testa e scendo… torno a casa e mi sento felice, cammino sopra le nuvole… non ho pensato minimamente che avrebbe passato la notte con la moglie, questo lo davo assolutamente per scontato e poi la felicità per lui ha due facce, io sono solo una delle due facce e questo bisogna accettarlo… e io l’ho accettato. Hai capito adesso come stanno le cose? … Hai capito meno di prima eh? … E va bene, lo so, che posso fare, non posso illudermi che capirmi sia tanto facile… non è stato facile nemmeno per me… ma adesso ci sono riuscita, adesso ce l’ho veramente il mio equilibrio… Forse ho rimosso… forse sì… e allora? Ma scusa che cosa è peggio, rimuovere i sogni impossibili o rimuovere le persone? E io non lo voglio perdere perché lo amo… a lui non lo direi in questi termini, è ovvio, ma a te lo posso dire… E poi ti puoi staccare da una persona che non ti vuole bene ma io mi sento amata, amata veramente, come un’amica, non come una moglie… ma io non sono sua moglie… lui non è stato il primo nella mia vita e nemmeno il secondo, ma se faccio un paragone tra quello che provo per lui e quello che ho provato per gli altri mi sembra evidente che io ho amato solo lui… con gli altri abbiamo fatto altro… ma non li ho amati… perché per amare qualcuno lo devi prima di tutto rispettare e in questo senso lui è proprio di un’altra dimensione… tra noi si gioca a carte scoperte, lui mi chiama per nome, semplicemente per nome, ha fatto sempre così, nei primi tempi tollerava che io lo chiamassi in un modo affettuoso, che non riporto perché è una cosa troppo nostra e troppo privata… poi ho notato, non senza un minimo di stupore, che lui in quel modo chiamava la moglie, lui l’ha notato e un pomeriggio mi ha detto che a usare quell’appellativo aveva imparato da me e che da me aveva imparato tante cose ma una importantissima: da me aveva imparato come si fa a voler bene a una persona… quando me l’ha detto mi sono sentita una regina… Lui queste cose le fa e le fa perché le pensa… senza recite… se io gli ho insegnato ad amare lui mi ha insegnato come si fa a farsi amare perché nessuno lo sa fare meglio di lui… è vero! Sa farsi amare, ha quella schiettezza quel desiderio di essere amato che ti sorprende, l’affetto te lo chiede proprio… e io che dovrei fare? Dovrei cercare un’altra storia? Dovrei cominciare da capo? E con chi? Col primo che passa per vedere che effetto fa? … E’ talmente raro trovarne uno come lui che io non ho nessuna voglia di cambiare aria… No! … lo so che non mi capisci ma per me la felicità è questa … certe volte mi parla della moglie e me ne dice cose tenerissime, perché quando sta con me non applica nessun filtro al cervello, dice veramente quello che pensa, proprio tutto… io qualche volta mi sento un po’ in colpa perché in effetti gli nascondo che sono innamorata di lui anche in quell’altro senso… ma poi non glielo nascondo nemmeno perché lui lo sa benissimo, evito di ripeterglielo tutti i giorni ma lui lo sa benissimo… qualche volta mi chiedo com’è cominciato tutto questo… perché non è che sia un uomo bellissimo, non è male ma non ha nulla di veramente eccezionale, ma è il complesso che funziona… e quando lo consci ti colpisce, praticamente non fa nulla di eccezionale e forse ti colpisce proprio per quello, gli altri fanno di tutto per mettersi in vista… lui no! Parla poco… scherza, questo sì, direi soprattutto che gioca come fanno i bambini e questo pure mi affascina, nei comportamenti è nello stesso tempo misurato e libero, direi che il senso della misura fa parte naturalmente dei suo DNA, la libertà poi à assoluta, quando sta bene in un posto, cosa che non è frequentissima, si comporta proprio come se fosse a casa sua… ho notato che certe volte si sente in imbarazzo quando ti deve rispondere delle cose che sono diverse da quelle che tu puoi aspettarti… si composta come se avesse paura di deluderti, comincia con i giri di frase, perché non vorrebbe mai deluderti ma in ogni caso non ti direbbe una bugia. Qualche volta, ancora adesso, non andiamo d’accordo al 100%, nel senso che su tante cose possiamo avere punti di vista diversi, questo fatto gli crea delle difficoltà, vorrebbe che si ragionasse con un cuore e un’anima sola, non necessariamente la sua, lui sarebbe dispostissimo a cambiar parere per avere il piacere di darti ragione e su piccole cose lo fa naturalmente senza nessun bisogno che tu glielo chieda… è un po’ il piacere di cedere… in quelle rarissime occasioni in cui tra noi c’è stata un po’ di maretta, il primo tentativo di fare la pace veniva sempre da lui ed era un tentativo talmente onesto che l’avrei abbracciato ogni volta… ma non si poteva. Qualche volta mi sono chiesta se Marina può essere gelosa… non la vedo spesso ma, per quel poco che la vedo, ho l’impressone che non ce l’abbia affatto con me, secondo me anche lei ha capito come stanno le cose… cioè l’ha capito sicuramente e non è che si adatta perché non ne può fare a meno… lo fa a ragion veduta… perché pure a lei sfugge una parte della vita del marito, però, lei per un verso e io per un altro, ci sentiamo amate veramente e qui è il forte di tutta la storia… Può un uomo amare veramente due donne contemporaneamente? Io credo di sì! Se poi una è “solo un’amica” non è nemmeno un vero e proprio adulterio, sono piani diversi, sono livelli diversi e le cose possono sussistere benissimo insieme… certo la gente non accetta facilmente il fatto che un uomo possa avere una dona per amico… chissà che cosa ci vedono dietro? … Forse qualche cosa c’è pure… e allora? E con questo? E in nome di quello che ci può essere dietro bisognerebbe buttare tutto a mare? Ma per carità! Con tanti uomini devi fingere di essere innamorata… be’, con lui devi fingere di non esserlo… no! Nemmeno! Devi accettare di non esserlo o di non comportarti come se tu lo fossi… se gli vuoi bene… perché volere bene a una persona può essere incompatibile con l’idea di amare quella persona… sono cose diverse. Non so quello che pensi tu di queste cose… io voglio solo che lui sia felice e io posso essere felice di riflesso e ti pare poco? Vivere del riflesso della su felicità… Un’amica… certo, soltanto un’amica… Ma un’amica essenziale è solo un’amica? So benissimo che non devo desiderare altro e che non devo invidiare nessuno.. questa è la mia porzione di felicità… sai, la gente ti propone sempre la solita alternativa: tutto o niente, ma la stupidaggine della cosa è proprio nell’alternativa radicale… non si tratta di tutto o niente, l’alternativa non è quella, si tratta di scegliere tra qualche cosa di vero o niente, solo questa è l’alternativa seria… All’inizio, quando mi sarebbe piaciuto che la storia prendesse un’altra piega ho pensato che avrei messo a rischio una cosa vera e importante per farla diventare totale e coinvolgente… ma coinvolgente solo dal mio punto di vista… ma tu pensi realmente che si stia meglio a vivere un rapporto un po’ forzato, nel quale lui si adatta, fa quello che vuoi tu… ma in effetti lo fa solo per non perderti del tutto? No… io credo che quando si comincia a pretendere che qualcuno si adatti all’altro allora non esiste più nemmeno l’idea di volersi bene, allora lui diventerebbe solo uno strumento, in qualche modo conterebbe perché farebbe quello che dico io… adesso, aspetta, lo so quello che mi vuoi dire… tu mi vuoi dire che così sono io che mi adatto… ma è vero solo in modo molto relativo… a me non costa molto, anzi forse non costa proprio nulla… e in fondo è su questa rinuncia, rinuncia che poi è più apparente che reale, che si fonda tutto… lui si è sentito amato com’è senza condizioni senza quel tipico “se mi vuoi bene allora…” e io, in effetti. lo amo così… com’è… lo amo perché non saprei stare senza vederlo felice anche se so che vederlo felice significa accettare che la sua vita non si esaurisce con me… io per lui non sono tutto, questo è vero… non è una cosa spaventosa … no! E’ solo vero, niente altro… e io l’accetto… però io nel suo mondo ci sono eccome! Non mi sento a mezzo servizio… l’altro giorno mi ha mandato una e-mail… la sera… trasmettevano “Il dottor Zivago” in televisione e lui mi ha mandato una e-mail per ricordarmelo… perché di quel libro ne abbiamo parlato insieme… cose del genere succedono ogni tanto… e certe volte, e neanche tanto spesso, mi chiama la sera… specialmente quando è stanco… e parliamo di niente… perché non c’è mai stato bisogno di parlare di qualche cosa, noi non parliamo per affermare i nostri punti di vista… no… parliamo solo per il piacere di parlare… poi certe volte mi fa delle sorprese assolutamente inattese, mi chiama, viene, non sale nemmeno a casa mia, mi dice: Scendi e andiamo a prendere un caffè, facciamo una passeggiata brevissima, una ventina di minuti al massimo, poi lo riaccompagno alla macchina e se ne va e prima si andarsene mi sorride… perché ha anche questo di buono quando non è nei momenti neri è quasi sempre di buon umore, sorride con un sorriso bellissimo, cioè non bellissimo nel senso cinematografico.. ma dolcissimo… e poi ride… sì, ride proprio e quando lo vedo così mi si apre il cuore… Scusa… ma tu pensi che io dovrei mettere in crisi una cosa simile per il solito tutto o niente? … C’è gente che dice: Ma è sposato! E allora? Non so che cosa significa per loro una cosa del genere, forse lo vedono come un marchio di proprietà privata… e poi il matrimonio, per carità, con tutto il rispetto per quelli che pensano che sia una istituzione fondamentale… ma è fondamentale per chi lo crede una cosa fondamentale… che ti posso dire, noi abbiamo trovato un altro modo di vivere, nemmeno alternativo al matrimonio, un modo di vivere complementare… Se lui dovesse stare senza di me “per questioni di principio” credo che non lo sopporterebbe proprio… se non ci fossimo mai conosciuti, con ogni probabilità, lui sarebbe stato il tipico uomo da matrimonio classico… ma noi ci siamo conosciuti… e ci siamo conosciuti prima che incontrasse sua moglie… e come vedi, sotto certi profili, questo fatto non lo ha condizionato… questo per me è fondamentale… quando si è sposato io sapevo benissimo che non lo avrei perduto, non lo avrei perduto comunque… ma come si fa ad accettare che una cosa del genere debba finire per il solo fatto che “in teoria” non sembra compatibile con l’idea del matrimonio? E’ tanto assurdo che nemmeno la moglie gli ha mai proposto una cosa simile, perché pure lei gli vuole bene… e poi rinunciare in nome di che? Di una istituzione? No! … scusa… ma qui mi viene da parafrasare una frase famosa: “Il matrimonio è fatto per le persone, non le persone per il matrimonio”… Alla base di tutto c’è il volersi bene, se c’è, … se non c’è, tutto il resto non è solo formalità… ma diventa proprio assurdità… Io, magari, non mi sposerò mai… può darsi… ci facciamo vecchi così… e perché no? Perché qualcuno ci può dire dov’è la nostra felicità? Per carità! Io adesso l’ho capito che cosa vuol dire volersi bene e non voglio cambiare per nessuna ragione al mondo… 评论 (1)
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