Antonio 的个人资料ESSERE IN DUE PER ESSERE...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2007/7/26 FALSO SUBLIMEFALSO SUBLIME - E adesso? ... perché il bello viene tutto adesso... l’impossibile è successo... è successo e non era minimamente nei nostri programmi, né nei miei né nei tuoi... cioè, io penso proprio che sia successo... e in questo non vorrei sbagliare ma mi sembra assodato... Ma sai... quando era impossibile ci si poteva pure fantasticare... tanto era impossibile...e allora ce lo potevamo immaginare tutto sublime... tanto la fantasia si poteva pure lasciare a briglia sciolta... ma poi, se l’impossibile accade... che si fa? C’è un punto fermo, o almeno relativamente fermo... adesso siamo in due... o no? - Beh! ... dimmi che è poco... secondo me il fatto che siamo in due è addirittura incredibile... io ancora non arrivo a pensare che possa essere vero... cioè, in sostanza tutto era contro di noi... però alla fine è successo... abbiamo risalito la corrente, che possibilità oggettiva avevamo... praticamente zero, ma alla fine un nostro sogno l’abbiamo realizzato... - Aspetta! ... Non t’allargare troppo... in effetti non abbiamo fatto proprio niente di eroico... e poi che cosa era contro di noi? ... Chi? ... Dai su... nessun orgoglio fuori posto e nessun vittimismo... diciamo la verità, è andata bene come quando si vince una lotteria... merito non ce n’è... - Sì... in un certo senso è vero... - E poi, scusa, ma quali ostacoli abbiamo incontrato? ... proprio nessuno... contro che cosa abbiamo dovuto combattere? ... I problemi verranno e ne verranno tanti, con ogni probabilità non siamo nemmeno in grado di prevedere lontanamente che cosa potrà accadere... ma dico, nemmeno a breve termine... noi non dobbiamo ricominciare da tre ma proprio da zero... - No! ... da zero no! ... lo so benissimo che il difficile deve tutto venire... però tra come sto adesso e come stavo quindici giorni fa c’è un abisso... adesso sarà pure una sfida ma una prospettiva c’è... prima non c’era niente... prima era una scommessa persa in partenza al 99.9% adesso non si tratta più di probabilità... adesso la lotteria in un certo senso l’abbiamo vinta l’abbiamo vinta... adesso sta a noi non farci scippare di quello che abbiamo vinto... magari per caso, va bene... però l’abbiamo vinto... - Sì, va bene... però non ti gasare troppo... certo non è proprio per niente come prima però sarà molto dura... e questo lo sai anche tu... - Sì, lo so... ma sai... quando si è soli si ha sempre torto, quando si è in due si comincia ad avere ragione... - Ma anche tra noi non sarà tutto scontato e pacifico... adesso ci siamo trovati... e va bene ma ancora ci conosciamo poco... qualche punto fondamentale in comune tra noi c’è... ma ci sono tante altre cosa da tenere presenti... cioè siamo persone diverse e magari possiamo anche avere obiettivi diversi... - Io di obiettivo ne ho solo uno... il resto, dal mio punto di vista, non esiste più... - Be’... sì... questo vale pure per me... ma ci sono tanti modi di stare insieme... - Sì, va bene... è vero... ma sono problemi relativi... e poi che vuol dire diversi modi di strare insieme? - Per esempio... adesso che si fa? Cioè... se ne parla in giro? Alle famiglie che cosa raccontiamo? I miei avevano già progettato tutto... e secondo loro sarebbe pure andata bene... e adesso che si fa? - Be’... credo che sarebbe meglio starcene per i fatti nostri e non pretendere la benedizione di papà e mamma... I miei la prenderebbero malissimo... avevano pazientato solo per la laurea... ma poi una volta presa la laurea... che fai? ... Ti sposi! ... E che devi fare... e ovvio! ... E io che faccio? Vado dai miei e prendo il discorso alla lontana... i tempi sono cambiati... e poi ti presenti tu! Così me li ritrovo secchi tutti e due in un giorno solo... non lo so eh... se sbaglio dimmelo... - Secondo me non sbagli... però così si finisce per accettare un falso quieto vivere... e prima o poi la bomba scoppia a meno che non ce ne scappiamo in Brasile... cioè... ma come fai a tenere tutto nascosto... tanto, prima o poi la bomba scoppia... e allora facciamola scoppiare subito... - Ma tu la fai troppo facile... aspetta! ... Tu guadagni benino e hai una tua autonomia economica... ma io dove vado? ... Io devo ancora laurearmi e poi devo trovare da lavorare... e se non lo trovo? ... Chi mi foraggia? ... Tu? - Sì, io, perché? - E tu credi che io accetterei mai una cosa simile? ... no! Se sto con te è perché ci voglio stare ma se mi trovassi in una condizione di inferiorità per qualunque motivo, in particolare per questioni di quattrini andrebbe tutto a rotoli... avrei l’impressione di starci per forza e non lo sopporterei proprio... tra noi ci vede essere parità assoluta e adesso non c’è... - Ma io non avrei nessun problema a dipendere economicamente da te... - Non è vero! Questo tu lo dici così per dire perché tanto non è vero... ma una situazione del genere ti peserebbe... ti peserebbe molto... - Be’... probabilmente... sì... credo che mi peserebbe... - Quindi io i miei me li devo tenere buoni... - Però così li stai imbrogliando... - Senti... non fare moralismi stupidi... ma che dovrei fare? Non esiste nessuna alternativa praticabile... - Sì, esiste... fare scoppiare la bomba subito... - No! E’ un discorso possibile solo in teoria... secondo me tu non ti rendi conto... - Probabilmente non del tutto... anche perché stiamo entrando in logiche completamente nuove... e ad eventualità del genere non ho proprio mai pensato... ma poi che potrebbe succedere? - Non lo so esattamente e non riesco nemmeno a prevederlo... ma non sarebbe comunque una cosa da poco... come minimo un crack familiare... e per me anche economico... poi non lo so proprio... - Ma poi le fratture si possono anche superare... ci può volere tempo, ma le fratture si possono benissimo superare... - Non credere alla befana... saldare che vuol dire? farsi compatire? ... vedere persone sospirose che ti guardano come se fossi un marziano e che si sentono fallite nelle loro aspirazioni per colpa tua? ... se saldare le fratture significa questo... e secondo me significherebbe molto più di questo... grazie! Ne faccio molto volentieri a meno! ... e poi le chiacchiere, la gente, il pettegolezzo... uno schifo! ... No, grazie! Meglio soli che male accompagnati... - Ma stai palando di tuo padre e tua madre... - E allora? ... ma quando mai ho avuto un dialogo serio con i miei... l’unica cosa che mi sanno dire è che devo studiare e che non devo perdere tempo e che devo fare questo e che devo fare quell’altro, che mio cugino guadagna tremila euro al mese e mia cugina ha già tre figli... questo sanno dire! ... prediche e tirate di orecchie quante ne vuoi! ... Tu non puoi capire perché vivi per conto tuo... tu neanche la capisci la fortuna che hai... io mi venderei l’anima per potermene andare di casa... non è una casa mia... è una casa loro... un po’ di libertà ce l’ho... ma per carità... il mio computer ha la password... perché ogni tanto i miei cuginetti vengono a casa e si attaccano a Internet... come se stessero a casa loro sul loro computer... il mio computer non è mio è della famiglia, ci mettono le mani in cinquanta... e allora c’ho messo la password... ma il mio cuginetto che guadagna tremila euro al mese... e che è un genietto del computer mi ha detto che si può superare il problema della password... allora ho cominciato a depositare i miei file privati su MediaFire con una e-mail che uso solo per quello... e lì non mi trova nessuno! ... Hai capito a che punto si arriva! ... Dimensione privata zero! ... Tu te ne stai a casa tua... quando esci chiudi a chiave e puoi lasciare in giro tutto quello che vuoi, nessuno si può impicciare degli affari tuo! ... Ma tu i tuoi quando li vedi? - Be’ una volta alla settimana o ogni quindici giorni... due o tre volte al mese in media... - Certo che così si può fare! Ci mancherebbe altro! Così sono buoni tutti a andare d’accordo con la famiglia... ma da me è una continua rottura di scatole... ma dove vai? Ma quando torni? Ma con chi vai? ... Oh! Dico, io non ho mai potuto fare neanche l’ombra di quello che mi passava per la testa... e poi che faccio? ... qui non c’è alternativa... o scappo di casa... che sarebbe la soluzione migliore ma è impraticabile per motivi economici... oppure abbozzo... che devo fare? - Be’... mi sa che la facevo un po’ troppo facile... e anche dal lato della mia famiglia la prenderebbero male... insomma... non da scenate... sono gente che si picca di essere gente di classe... loro le scenate non le fanno... ma sarebbe tutta una reazione ipocrita... tanti sorrisi falsi e poi tante pugnalate alle spalle... perché i miei lo farebbero... non l’hanno mai fatto fino adesso perché alla fine dei conti ho sempre fatto tutto quello che volevano loro... più o meno è stato sempre così... l’università l’hanno scelta loro, il lavoro l’hanno scelto loro... e adesso la mia metà la stavano scegliendo loro... o almeno così credevano... insomma io gliel’ho fatto credere... - Allora lo vedi che li hai imbrogliati pure tu! - Eh... sì... è così, in sostanza è così... - E avresti continuato fino in fondo? Fino a sposarti? - Vuoi una risposta onesta? - Non sarebbe male... - Onestamente non lo so... ma forse sì... perché alla fine... insomma si finisce in un ginepraio dal quale non si esce più... non so se a te sono mai capitate le false storie d’amore... un po’ la storia della donna dello schermo di Dante... ti trovi dentro una bella storia d’amore fino al collo... ed è una storia non vorresti proprio... solo che non riesci a uscirne... dici un sì appresso all’altro e ti crei una quantità di lacci e laccioli dai quali poi non riseci più a scioglierti... poi che fai? Quando si viene al dunque continui a fare quello che hai fatto prima... continui a fingere... se dici la verità fai crollare una marea di aspettative ... se continui a fingere tutto va bene... in fondo nessuno ti chiede una cosa seria... sai, è un po’ la storia di due amanti: - Caro mi ami tu? ... - No! - Va bene, ma puoi almeno fingere! ... Io penso che mi sarebbe finita più o meno così... - Ma dici seriamente? ... Ma è una pazzia! - Sì, in un certo senso è una pazzia... ma ci sono dei lati utili... è brutto ma è così... ma scusa ma quante donne si sono sposate per interesse... non erano innamorate... in fondo essere innamorati è l’ultimo dei problemi... dai... per favore non storcere il naso... lo so che un modo di ragionare di questo genere fa un po’ schifo... adesso mi sembra folle perché ci sei tu... ma se tu non ci fossi sarebbe meno folle! - No! Sarebbe folle lo stesso! ... però come facevi a conciliare l’idea di sposarti con quello che c’è stato tra noi? - E che cosa c’era da conciliare? ... Quello era il mondo loro... questo è il mio... adesso come adesso è una cosa ovvia dire che se avessi fatto quello che volevano i miei avrei fatto una follia... ma solo venti giorni fa sembrava l’unica cosa possibile... lo so che d’istinto mi sputeresti in faccia... e che tu forse non faresti come avrei “forse” fatto io...ammesso e non concesso che poi le cose sarebbero andare così... perché avrei anche potuto mandare tutto a monte all’ultimo momento... col rischio di beccarmi il marchio definitivo di fuori di testa... penso che alla fine sarebbe finita proprio così... perché le operazioni per il discarico della “metà” non gradita le avevo già cominciate anche prima che ci conoscessimo... e anzi, adesso le operazioni le devo portare avanti con il massimo della rapidità... e devo arrivare a una conclusione in tempi brevi... ai miei poi che cosa posso raccontare? ... Nuovi incontri! ... in effetti è così... E’chiaro... e poi lasciare tutto nel vago con la scusa della privacy... - Certo che siamo incasinati bene! ... allora forse l’idea del colpo drastico subito potrebbe anche avere un senso... però è una cosa irrealizzabile... no... non c’è niente da fare... tutto all’insegna del falso! Bellissimo! Per cominciare una bellissima storia d’amore... perché secondo me sarà bellissima... il modo migliore è la totale privacy... cioè, in altre parole... il falso totale... su tutti e due i fronti... il mio e il tuo! ... d’altra parte non possiamo pretendere che ci battano le mani... stiamo andando contro corrente... e questo è vero... Domanda: ma non è che per caso l’altra soluzione ti poteva anche interessare? - No! Per carità! ... tanto una brava persona... ma proprio no! ... ma scusa, com’è che mi fai questa domanda? - No... nessun dubbio... proprio nessuno... ma tu... siamo proprio sicuri che dopo non ti farai venire qualche rimpianto anche piccolo piccolo per la strada più facile? - Senti... ma ti devo picchiare subito? - No! Va be’... ho capito... e quanto alla questione bomba subito... siamo sicuri che è archiviata o ti resta una mezza idea del genere? - Onestamente mi resta ma molto teorica, molto romantica... cioè mi piace l’idea ma solo come idea... - Allora andiamo avanti... quando e dove ci si vede? - Scusa, ma da quello che hai detto non c’è alternativa... solo a casa mia... - Già, l’idea mi piace poco ma devo abbozzare per forza... va bene... da te... ma che vuol dire da te? tu torni alle cinque e mezza, se ho capito bene... - Sì, però ho il sabato libero e il sabato e la domenica ce ne possiamo andare anche da qualche parte... si può fare benissimo... - Be’, una volta ogni tanto si può fare... ma non posso esagerare con queste cose e poi devo studiare e devo andare all’università... quindi in linea di massima ci si può vedere il sabato pomeriggio, se vuoi pure la domenica pomeriggio e una volta al mese si può andare fuori... e per me è pure troppo... - E se ti vengo a prendere all’università? - Ma io esco tardi solo in lunedì e il mercoledì...e esco alle sei... - Io alle sei non ci posso arrivare ma alle sei e mezza sì... poi ci prendiamo una pizza e ti riaccompagno a casa... - No... niente pizza... subito a casa... - Va bene, subito a casa... - E al cellulare ti posso chiamare? - No! ti chiamo io... oppure se stai su Internet ti chiamo su MSN... ma il cellulare è meglio di no... ci restano troppe tracce... ma il computer ho imparato come ripulirlo del tutto... - Ho capito... meglio MSN... meglio massima prudenza... Scusa una domanda... tu di amici ne hai? - Almeno una decina... e tu? - Io solo un paio... ma i tuoi sono amici a che livello? - A livello basso... chiacchiere e poco di più... carucci per carità e poi non si impicciano... E i tuoi? - I miei diciamo a livello medio... - Ho capito... vuoi dire che su qualcuno ci hai fatto un pensierino... - Be’... - No, no, per carità, sono cose che capitano... ma scusa se vado al sodo... hai trovato qualche risposta interessante? - No... tutto assolutamente unilaterale... - Quindi questi rapporti in qualche modo per te contano... - Sì... direi una cosa falsa se dicessi che mi sono indifferenti, in un caso in particolare... - Ma quella, per te, è un’ipotesi plausibile? - E’ una persona che mi piace, mi piace anche a livello umano di fondo, ma l’ipotesi di una vita in comune non ha alcun senso... - E’ proprio sicuro? - Purtroppo sì! - Il “purtroppo” è significativo ma mi piace quando si parla chiaro... Altra domanda invadente...scusa, se non ti va di rispondere non rispondere... ma il vostro colloquio a che livello è? Cioè l’ha capito? Ne avete parlato in termini chiari? - No... non avrebbe alcun senso... forse ci sarebbe un altro modo di capire le cose, un modo serio, rispettoso... ma dal di fuori, comunque dal di fuori... - Va be’ devi essere tu a capire che cosa vuoi fare con questa persona... - Tu dici che dovrei tagliare i ponti? - E perché? ... No! ... sarebbe la cosa più assurda da fare... io la gelosia non so nemmeno che cosa sia... a me interessa che tu voglia bene a me... non che tu non voglia bene ad altre persone, purché siano modi seri, veri di volersi bene... se per caso quella ipotesi diventasse concreta ti prego solo di dirmelo, niente altro... Con questa persona che tu dici parleresti anche di noi? - Forse in termini vaghi ma probabilmente no, non ne parlerei... penso proprio di no...a parte la cosa in sé ... mi sembrerebbe fuori luogo... - Va bene... però avvisami pure se per caso dovesse cambiare questo tuo modo di vedere le cose... - Ma non cambierà! - Con gli anni cambiano tante cose... io posso accettare qualunque cosa purché sia fatta onestamente... - Mi sa che ti sto creando parecchie difficoltà... forse ti aspettavi qualcosa di diverso... di più semplice... Non è che per caso ti stai pentendo che siamo arrivati a questo punto? - No! ... Mi vengono in mente cose completamente diverse, una che è che mi piacerebbe conoscere la persona che mi hai detto e la seconda è che parlare chiaro a questo livello non mi era mai capitato prima... noi non ci stiamo prendendo per i fondelli... non ci stiamo dicendo frasi stupide da manuale... ci stiamo dicendo la verità... senza imbarazzo... anche le verità scomode, quelle che potrebbero creare difficoltà... e che invece non ne creano affatto... ecco, questo mi sta venendo in testa e niente altro... tra l’altro la situazione non mi sembra affatto complicata... anzi... onestamente mi aspettavo cose molto più contorte e anche un livello minore di sincerità... più chiacchiera da innamorati che verità... e invece non è andata così! Insomma... fa piacere pensare di non essere presi per i fondelli a forza di cose sublimi... io le chiamo le sublimi falsità... - Ma chi dice le sublimi falsità, come le chiami tu, non è detto che non creda a quello che dice... - Certo... ma non è che la Befana esiste perché i bambini ci credono! ... - ... Be’, in effetti siamo riusciti a parlare senza ipocrisie... La mia presunta metà mi gratificava sempre di sublimi falsità, probabilmente lo faceva inconsapevolmente... anzi certamente... e io all’inizio stavo al gioco... poi ho cominciato con l’ironia, anche con quella acida.... ma non demordeva... il tipico discorso tra sordi! Qui è la prima volta che ho l’impressione che siamo in due... e che parliamo in due per capirci... è la prima volta che non ho paura del fraintendimento... che tu possa capire male o non capire affatto mi sembra impossibile, in qualche modo riesco a prevedere le tue reazioni... cioè penso come reagirei io e poi faccio i confronti con come reagisci tu... e mi ci ritrovo, mi ci ritrovo al 100% ... un’altra cosa... mi sembra che tu sia l’unica persona che non riuscirei mai a imbrogliare... cioè che non imbroglierei mai... perché c’è una forma di identificazione che non pensavo nemmeno che potesse esistere... comincio a fare fatica a vedermi senza di te... cioè... mannaggia non so come dirlo senza dire cose stupide... insomma è una cosa bellissima... mi sembra che in due facciamo un mondo intero... che non ci manca niente altro... perché mi guardi così? ... ah! troppe sublimi falsità! ... forse... però io ci credo e ci credo veramente... - Aspetta... pure io faccio fatica a tenere bassi i toni... perché lo sento che sta cominciando qualcosa di nuovo... però un rimprovero te lo devo fare... - Cioè? - Mettiamo da parte la parole... per carità, sono graditissime e che sono autentiche lo so benissimo... ma noi dobbiamo pensare al concreto... a una marea di problemi reali... adesso dal mio punto di vista: studio matto e disperatissimo! ... Laurearmi il più presto possibile... trovare un lavoro, avere un’indipendenza economica... che sarebbe come dire scappare di casa... se mi ci metto col massimo impegno ce la posso fare in un anno, e adesso la spinta ce l’ho fortissima... e poi ... mandare tutti a quel paese, benpensanti e malpensanti, e andarcene a vivere per conto nostro, senza avere da dare i resti a nessuno... a casa tua... oppure casa tua la fitti e ce ne andiamo proprio in un’altra città... - Vuoi scappare eh? - Perché tu no? Ma tu vuoi rimanere qui a dare spiegazioni a Tizio a Caio e a Sempronio... No! Io me ne voglio andare! ... E poi con due stipendi che paura possiamo avere? ... aspetta! aspetta! ... mi viene un’idea per la testa... ma non è che per caso tu preferiresti avere beni completamente separati perché così in caso di fallimento ognuno se ne andrebbe con le cose sue? - Dunque, sincerità per sincerità, questo discorso mi era anche passato per la testa, soprattutto i primissimi tempi, un po’ di conti me li ero fatti, perché non ti conoscevo ancora bene e non sapevo fino a che punto avrei accettato di rischiare... diciamo così a livello economico... sai, è un po’ la deformazione professionale del bancario... - Ma si può fare benissimo... i soldi sono una cosa importante... - No, aspetta... - Guarda che non c’è problema... - Fammi parlare... volevo dire che dopo, cioè almeno da una decina di giorni a questa parte, l’idea della “mezza cosa” mi è passata del tutto... io penso che se facessi un gioco ipocrita in una cosa del genere mi sentirei un verme per tutta la vita... di doppi giochi ne ho fatti troppi... e adesso non poso più tenere un piede in de scarpe... adesso di tutto il resto: casa, quattrini... carriera, reputazione esterna... non me ne importa più assolutamente nulla... mi sento in un’altra dimensione e voglio rimanere in quella dimensione... per me il primo obiettivo è vivere insieme il più presto possibile... noi e basta! Magari lontanissimo... magari cominciando tutto da capo... ma noi! - Sono cose belle... un po’ troppo romantiche... forse... ma forse no... e adesso scusami ma il fatto che i beni siano separati, secondo me, è essenziale, almeno finché le cose non saranno sperimentate ... qualunque romanticheria tu dica i beni dovranno essere separati... non per te... ma per me... io avrò sicuramente meno quattrini di te e un ruolo di dipendenza economica non lo accetterei mai, scusami ma è così, certi meccanismi mentali sono perfidi e bisogna prevenirli perché altrimenti uscirne è difficilissimo Volersi bene è una cosa.... mettere tutto in comune è un’altra... se finisse, e potrebbe finire... io non lo penso ma potrebbe... vorrei che non ci fossero recriminazioni possibili, nemmeno da parte mia... ci si separa e in qualche modo (in un altro modo) si continua a volersi bene... non so quello che ne pensi tu, ma è una specie di profilassi delle rotture drastiche... una cosa finisce... se ne prende atto... ma trappole legali o economiche no! ... né da una parte né dall’altra... - Alla fine, guarda, di tutte queste cose non me ne importa proprio niente, non lo dico per sminuire, magari dopo diventeranno importantissime, ma adesso mi sembra di essere in un’altra dimensione e tutti questi conti un po’ da ragioniere, scusa se te lo dico, mi sembrano una specie di riserva mentale... - Non hai tutti i torti, forse è proprio così... all’amore eterno, francamente non ci ho creduto mai... e anche oggi la cosa mi sembra strana, mi ci sento dentro totalmente ma nello steso tempo la tendenza a mantenere aperta una via di fuga c’è... - In effetti potresti non avare tutti i torti... però per me tutte queste cautele sono eccessive... noi adesso stiamo pianificando tutto come se fosse tutto scontato e deciso... ma potrebbe anche essere molto presto per cose del genere... è vero che è successo quello che sembrava impossibile, ma potrebbe anche finire tutto prima del previsto... cioè, io non credo proprio che finirà, .... però, sai, almeno come ipotesi... potrebbe. ... Aspetta! Non ho finito... se me lo fai dire... voglio dire che certi atteggiamenti, diciamo così prudenziali, possono essere deleteri, possono instillare un sacco di dubbi... - Senti, io preferisco che le cose che non devono cominciare perché non hanno la forza di andare avanti non cominciano o si fermino il più presto possibile... scusa eh... ma se basta una cosa del genere per fare partire il cervello e per cominciare un’azione di svuotamento dall’interno... allora tanto vale farla finita subito... o no? - Be’... sì... però non ci fasciamo la testa prima di essercela rotta... - Ma io ti vorrei fare capire che non sto correndo appreso ai tuoi quattrini... che non mi interessano... che di quelle cose a me non importa nulla... che non voglio sfruttare la situazione... - Scusa eh... ma tu dei quattrini c’hai proprio il complesso... - Eh sì... come tutte le persone che non ce li hanno... - Scusa... però... è ovvio che adesso tu non ce li abbia ma da qui a un paio d’anni li avrai anche tu... - No... non è ovvio per niente... sarebbe ovvio se tutto andasse come previsto, ma non è proprio detto che succeda... io un principio ce l’ho chiaro in testa: non dire quattro se non l’hai nel sacco! E io nel sacco, al momento, non ho proprio niente... ma scusa... ma tu credi che non mi piacerebbe venire a vivere con te adesso? ... Però non lo farei mai perché non voglio dipendere... dopo sarebbero situazioni strane... io prevedo di finire entro un anno e di trovare lavoro antro due... ma come andranno a finire le cose non lo so... io la mia parte la farò con tutto l’entusiasmo possibile, ma il diavolo ci può mettere la coda... - Mannaggia ma chi te l’ha insegnata tutta questa prudenza? - Guarda... non te la prendere... però questi discorsi, secondo me un senso ce l’hanno, e ce l’anno molto più serio delle sublimi falsità... - Però! ... Che strano... non avevo mai pensato che un discorso d’amore si potesse fare in questi termini... ma si può dire d’amore o ti sembra troppo? - Se mi sembrasse troppo qui non ci starei proprio... sto cercando di mettere le cose un po’ più sul piano razionale perché a livello emotivo... - A livello emotivo...? - A livello emotivo il controllo della situazione non ce l’ho più... una forma di dipendenza psicologica la sento anch’io e molto forte... e vorrei che fosse una cosa seria... - Ma è una cosa seria! ... - Sì lo so che è una cosa seria... lo vedo, è evidente che non stiamo recitando una parte... è tutto così fuori schema... 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://esserein2.spaces.live.com/blog/cns!D0422B323B467F33!795.trak 引用此项的网络日志
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